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APPELLO AI PARTITI E AI SENATORI: IRRICEVIBILE UNA LEGGE SENZA STEPCHILD ADOPTION
07 02 2016

Roma - In relazione ai retroscena giornalistici sulle scelte interne al PD e alle notizie provenienti dal Movimento Cinque Stelle di queste ore che lasciano presagire la possibilità di una legge sulle unioni civili approvata senza la stepchild adoption, le associazioni Lgbt unite ribadiscono che il testo attuale è già un compromesso rispetto alle rivendicazioni del movimento e che ulteriori passi indietro sono giudicati irricevibili.
La stepchild adoption è una misura di civiltà che non concede nuovi diritti alle persone Lgbt di questo Paese, ma semplicemente riconosce un minimo di tutela a cittadini italiani minorenni che non possono essere discriminati per l'orientamento sessuale dei propri genitori. Questa non lo diciamo noi, ma lo dicono le numerose sentenze dei tribunali di questo Paese, quelle della corte europea dei diritti dell'uomo che già ha richiamato il nostro Paese perché inadempiente sul campo dei diritti umani.
Una legge sulle unioni civili senza la stepchild adoption sarebbe manifestamente incostituzionale e aprirebbe a una valanga di ricorsi. Chi vuole una legge sulle unioni civili con formule di questo genere lo fa contro le persone Lgbt, le famiglie, le loro figlie e i loro figli, non a loro favore.

Agedo
Anddos
Arc
ARCI
Arcigay
Arcilesbica
Associazione radicale Certi Diritti
Azione Gay e Lesbica
CCO Mario Mieli
Circolo Tondelli
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Coordinamento Torino Pride
Edge
Equality Italia
Famiglie Arcobaleno
Gay Center
Gaynet Italia
I Mondi Diversi
Ireos
La Fenice Gay
Luiss Arcobaleno
MIT
Nuovi Diritti Cgil Nazionale
Polis Aperta
Rete Genitori Rainbow
UAAR



UNIONI CIVILI, ASSOCIAZIONI LGBT COMPATTE: "TANTE PIAZZE PER RACCONTARE L'UGUAGLIANZA"
08 01 2016

Il 23 gennaio mobilitazione nazionale in numerose città italiane. Dal 26 gennaio presidio nei pressi del Senato.

8 gennaio 2016 - Non una ma tante piazze in tutta Italia per dare forza al traguardo dell'uguaglianza: in vista della discussione al Senato del ddl sulle unioni civili, le associazioni lgbt (Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit) si preparano a mettere in campo una mobilitazione capillare nelle principali piazze del Paese. Inoltre, nei giorni caldi della discussione a Palazzo Madama, cioè dal prossimo 26 gennaio, è previsto un presidio in piazza delle Cinque Lune, nei pressi del Senato, per testimoniare l'attenzione e l'apprensione per il dibattito in corso. "Non rispondiamo alla provocazione di chi in queste ore cerca di organizzare il solito schema delle piazze contrapposte: noi ci rivolgiamo al Paese intero", mettono in chiaro i portavoce delle associazioni. "Abbiamo individuato il prossimo 23 gennaio come giornata di mobilitazione nazionale: stiamo lavorando sui territori, coinvolgendo sia le forze della società civile sia il mondo associativo delle realtà lgbt, per costruire le reti necessarie per far esprimere a gran voce la domanda di diritti e di uguaglianza che in questo Paese da troppo tempo rimane inascoltata. Non parleremo di una legge, bensì di un valore, cioè dell'uguaglianza di tutti e tutte, e del diritto di vivere in uno Stato laico. Staremo assieme alle famiglie, a tutte le famiglie. Assieme alle persone". Attraverso le manifestazioni sarà rivolto il seguente appello a Governo e Parlamento:

"L’Italia è uno dei pochi paesi europei che non prevede nessun riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso. Le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali non godono delle stesse opportunità degli altri cittadini italiani pur pagando le tasse come tutti. Una discriminazione insopportabile, priva di giustificazioni.
Il desiderio di ogni genitore è che i propri figli possano crescere in un Paese in cui tutti abbiano gli stessi diritti e i medesimi doveri.
Chiediamo al Governo e al Parlamento di guardare in faccia la realtà, di legiferare al più presto per fare in modo che non ci siano più discriminazioni e di approvare leggi che riconoscano la piena dignità e i pieni diritti alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, cittadini e cittadine di questo Paese.
La reciproca assistenza in caso di malattia, la possibilità di decidere per il partner in caso di ricovero o di intervento sanitario urgente, il diritto di ereditare i beni del partner, la possibilità di subentrare nei contratti, la reversibilità della pensione, la condivisione degli obblighi e dei diritti del nucleo familiare, il pieno riconoscimento dei diritti per i bambini figli di due mamme o di due papà, sono solo alcuni dei diritti attualmente negati.
Questioni semplici e pratiche che incidono sulla vita di milioni di persone.
Noi siamo sicuri di una cosa: gli italiani e le italiane vogliono l’uguaglianza di tutte e di tutti."


Nei prossimi giorni saranno forniti i dettagli relativi alle manifestazioni.

I desideri di donne e uomini non sono automaticamente diritti
21 12 2015

"27esimaora.corriere.it" del 21 dicembre 2015

di Elena Lazzari, Segretaria Nazionale ArciLesbica e Cristina Gramolini, Presidente ArciiLesbica Milano

Apparteniamo a unassociazione, ArciLesbica, in cui la discussione sul tema della gpa va avanti da anni e ci ha portato ad ammettere la GPA altruistica, cio slegata dalle logiche di mercato, ma non la gpa commerciale. Per noi una donna puo decidere di affidare ad altr* chi nasce da lei, ma perch si tratti di un gesto credibilmente solidale, non devesservi passaggio di denaro, ma responsabilit, fiducia, relazione. Ci viene detto che esistono donne, libere dal bisogno, che decidono di portare avanti una gestazione per altri dietro pagamento, magari con lovocita di unaltra donna al fine di recidere un possibile legame con la prole, tuttavia non possiamo dimenticare che il generare a fine di lucro porta al moltiplicarsi e prosperare di agenzie di mediazione, lucrose cliniche specializzate, agenzie pubblicitarie, interventi di medicalizzazione invasiva, ma sopratutto alla commercializzazione dellumano e alla riconduzione delle donne a strumento in mano agli utilizzatori. [...]

GPA E UNIONI CIVILI/ARCILESBICA FACCIAMO UN PO' DI CHIAREZZA
08 12 2015

Negli ultimi giorni una certa stampa ha contribuito a veicolare inesattezze concettuali e al limite dell'irrisione. ArciLesbica ritiene che la gestazione per altri sia possibile solo in forma altruistica. Elemento indispensabile perch questa pratica possa salvaguardare da una facile mercificazione e dunque requisito fondamentale per escludere ogni forma di compenso tranne per il rimborso delle spese mediche sostenute. La gratuit secondo noi l'unica garanzia perch si eviti quanto gi sta avvenendo nei paesi pi poveri.

GENDER/ARCILESBICA: FLOP DELLO SCIOPERO NELLA SCUOLA DEI REAZIONARI
04 12 2015

Il 4 dicembre 2015 rimarr forse nella storia come il giorno della salvezza: l'allarme e'il gender. Le famiglie delle associazioni Provita Onlus, Voglio la mamma e Giuristi per la vita con Generazione famiglia, avevano deciso di far fare ai loro figli un giorno di assenza. Salvami dal gender, perch ho paura di diventare quello che non voglio, quello che non sono! Salvami dal gender perch in classe il contagio gi in atto! Salvami dal gender perch a scuola l'aria irrespirabile nei corridoi mi sembra di vedere gender ovunque! Ma tu sei maschio o femmina?
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