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Cresce la campagna di odio omofobico Assemblea nazionale ArciLesbica, Bologna 30 novembre - Comunicato stampa

Sono apparsi in molte scuole di Milano manifesti di Forza Nuova che inneggiano alla famiglia etero e creano allarme contro un (inesistente) pericolo omosessuale e chiedono ai genitori di denunciare chi parla di omofobia nell'educazione impartita a scuola.
Nonostante questi manifesti facciano una finita critica alla debolezza della curia di Milano, protagonista di una schedatura delle scuole anti omofobia solo due settimane fa, l'asse clerico fascista non potrebbe essere più chiaro di così.
La crociata contro gay-lesbiche-trans è una campagna vigliacca contro una minoranza pacifica ma tuttora ingiustamente privata di diritti. È facile attaccare chi è indifeso e, dopo i rom, le destre attaccano noi. Ma non siamo in pericolo solo noi, le destre (Alfano, Salvini, Forza Nuova, Le sentinelle in piedi) vanno contro la coesione sociale e lamentano i sentimenti più cattivi, egoisti, violenti e superstiziosi nella società italiana, già piegata dalla crisi economica.
È urgente una manifestazione di tutte le forze laiche e democratiche a Milano per respingere questa schiuma omofobica e razzista.
È urgente anche una risposta delle scuole e il Ministero dell'Istruzione contro questo assalto omofobico affinché si prepari fon d'ora la giornata del 17 maggio contro l'omofobia.

Paola Brandolini, presidente nazionale ArciLesbica
Lucia Caponera ArciLesbica Roma
Franca Chiarello ArciLesbica Il Riparo Padova
Yvette Corincigh ArciLesbica Udine
Ines Fabian ArciLesbica Queerquilia Treviso
Cristina Gramolini ArciLesbica Zami Milano
Melissa Ianniello ArciLesbica Bologna
Elena Lazzari ArciLesbica L'Altra Venere Trento
Francesca Logli ArciLesbica Pisa
Vera Pappalardo ArciLesbica xx Bergamo
Stella Pirola ArciLesbica Novara L'Isola che c'è
Roberta Vannucci ArciLesbica Firenze
Cristina Zannella ArciLesbica Ferrara

In ricordo di Leslie Feinberg

Abbiamo conosciuto Leslie Feinberg nel 2004, quando è venuta in Italia per parlarci del suo romanzo autobiografico-teorico “Stone butch blues”, pubblicato da Il Dito e La Luna e tradotto da Margherita Giacobino e Davide Tolu, e per incontrare il movimento lesbico e quello FtM, che all’epoca stava nascendo e chiedeva riconoscimento. Il tour di Leslie contribuì all’elaborazione dell’incontro umano, politico e teorico fra lesbiche ed FtM,
aiutandoci ad attraversarlo e viverlo appieno. Non voleva essere un modello, né dare risposte facili, e ci ha mostrato che è possibile tenere insieme complessità e semplicità, discostandosi dalle rigidità dei sistemi in cui siamo immerse, senza per questo far finta che non esistano.
Le esprimiamo la nostra gratitudine per la sua generosità. A Minnie Bruce Pratt, che ricordiamo con affetto (anch’essa venne all’epoca in Italia e contribuì alle riflessioni fatte insieme), un pensiero di vicinanza.

Il sito di Leslie Feinberg: http://www.transgenderwarrior.org/

ArciLesbica Nazionale

Con piacere segnaliamo anche questo ricordo-racconto: http://www.davidetolu.it/traduzioni.html

La 64' Assemblea Nazionale dà avvio al VII Congresso: a Cagliari 27-28-29 marzo 2015

Il 21 settembre, la 64' Assemblea nazionale delle socie ArciLesbica tenutasi a Bologna, ha dato avvio alla fase che porterà al 7' Congresso Nazionale. Sede del Congresso, dal 27 al 29 marzo 2015 sarà la città di Cagliari.
Il 30 novembre prossimo si terrà a Bologna l'Assemblea che vedrà la presentazione delle tesi congressuali da parte della segreteria uscente ed eventuali ulteriori documenti o contributi da parte delle socie e dei circoli.
Si apre nell'associazione una riflessione che la porterà a interrogarsi sul proprio ruolo e sui modi migliori per essere presente ed incidere, non solo nel miglioramento della vita delle lesbiche, ma anche nello sviluppo sociale e politico del paese.

UNIONE EUROPEA BOCCIA DI NUOVO IL GOVERNO SUI FONDI STRUTTURALI​:​ MANCANO ​ANCHE ​ INTERVENTI SULLE DISCRIMINAZIONI Roma, 1 luglio 2014​ - Comunicato stampa

L’Unione Europea ha rinviato di nuovo a Roma l’accordo di Partenariato con più di 200 rilievi, ottima occasione per Renzi di tappare il buco sulle discriminazioni. Chiediamo incontro con il Ministro Poletti.


L’Unione Europea ha di nuovo rispedito al mittente l’Accordo di Partenariato che il Governo italiano aveva inviato (per la terza o quarta volta) al loro esame. Questa volta gli appunti della Commissione sarebbero “solo” 200, o giù di lì. È una buona notizia per chi si occupa di discriminazioni in Italia perché in questo modo il Governo Renzi potrà modificare il testo e reinserire tra gli obiettivi individuati la “Lotta contro tutte le forme di discriminazione e per la promozione di pari opportunità”.

Come è noto l’Accordo di Partenariato è essenziale per l’accesso ai fondi strutturali (in primo luogo FSE e FESR) che rappresentano l’unica fonte consistente e certa per sviluppare le politiche di inclusione sociale. Contravvenendo alle indicazioni che provenivano dall’Unione Europea (i Regolamenti parlano chiaro) nella proposta di Partenariato era stato cancellato questo punto, e il tema della lotta contro le discriminazioni diluito in tante piccole azioni che non prevedevano un’azione decisa per tutte le aree di discriminazione previste dall’Unione Europea. Guarda caso, quel documento non citava MAI l’orientamento sessuale e l’identità di genere tra le cause di potenziale discriminazione che invece l’UE prevede.

Preoccupazione inoltre destano le notizie che circolano sulla redazione di un PON Inclusione sociale (strumento operativo che dovrebbe seguire l’Accordo di Partenariato). In una recente riunione del tavolo tecnico le linee di indirizzo che emergono sono quelle di affidare all’UNAR unicamente le iniziative a favore dei ROM, Sinti e Camminanti, senza citare alcuna altra categoria di persone potenzialmente vittime di discriminazione. Se confermate queste notizie sarebbero inaccettabili, oltre che presagio di un futuro dell’UNAR “normalizzato” alle sole iniziative a favore dei ROM. Normalizzazione richiesta a gran voce dai tanti fondamentalisti che su questo terreno si sono mossi.

Le associazioni chiedono un incontro al Ministro Poletti per avere delucidazioni sul futuro della lotta contro le discriminazioni (tutte) attraverso i fondi strutturali e in generale sull’impegno che il Ministero deve compiere per le persone a rischio per orientamento sessuale e identità di genere.

Fiorenzo Gimelli – AGEDO
Flavio Romani – Arcigay
Paola Brandolini – ArciL​esbica
Yuri Guaiana – Associazione Radicale Certi Diritti
Aurelio Mancuso – Equality Italia
Giuseppina La Delfa – Famiglie Arcobaleno
Porpora Marcasciano – MIT

OK MEROLA E DE MAGISTRIS SU MATRIMONI GAY ALL’ESTERO, MA RENZI CHE FA? ArciLesbica Nazionale - 1 luglio 2014 - Comunicato stampa

La pressione politica e mediatica deiPride e di un movimento lgbt fortemente e costantemente rivendicativo nel deserto dei diritti italiani per gli omosessuali, porta a nuovi risultati. Azione politicamente rilevante la trascrizione dei matrimoni omosessuali contratti all'estero che i Sindaci di Bologna e di Napoli hanno dichiarato di voler portare avanti.

"Tuttavia, i cittadini che trascrivono il matrimonio same sex - rileva Paola Brandolini presidente nazionale di ArciLesbica - validamente contratto all'estero sono cittadini sposati a tutti gli effetti in Italia? O corrono forse il rischio che qualche 'zelante' difensore della cosiddetta 'famigliat radizionale' possa impugnare quella trascrizione ritenendola contraria all'ordine pubblico?".

"Azioni politicamente e simbolicamente importanti, dunque quelle compiute dai responsabili Sindaci d'importanti città italiane - sottolinea Brandolini - MA ANCORA UNA VOLTA LA MATERIALITÀ E REALTÀ DELLA VITA DELLE PERSONE È LASCIATA ALLA ESTEMPORANEITÀ DI GESTI POVERI DI VALORE LEGISLATIVO GENERALE NEL DISASTROSO CONTESTO ITALIANO. Come spesso accade, chi è più vicino alla vita delle persone, quali le amministrazioni locali che si scontrano con i problemi concreti dei cittadini, danno risposte che dovrebbero esser fornite, per esser davvero efficaci, dal governo centrale del paese.

Vogliamo andare avanti a suon di sentenze di tribunali e"provvedimenti federalisti"? IL GOVERNO RENZI E IL PARLAMENTO AGISCANO - conclude la presidente di ArciLesbica - con la serietà che gli compete. Siamo stanche e stanchi di azioni e/o dichiarazioni politiche che ormai sembrano contentini e palliativi, pur nella buona fede e nell'impegno di chi le compie, per il disagio e la discriminazione reale vissuta da lesbiche gay e trans di questo nostro paese.".

DOPO I PRIDE, SUMMER SCHOOL E SETTIMANA LESBICA IN PUGLIA

Che cos’è oggi l’aspirazione alla felicità nella società liquida italiana per chi vive da lesbica, stretta tra assenza di lavoro e di diritti, nel quadro della crisi morale del paese? Serenità privata? Trionfo personale? Benessere collettivo? In ogni caso è il movente della trasformazione di sé e del sociale.

A che punto sono i rapporti tra donne? E’ possibile un’etica della felicità che non scada nel moralismo?

“A tutte queste domande cerchiamo di rispondere – spiega Cristina Gramolini, segretaria nazionale ArciLesbica – con una scuola estiva in un contesto di approfondimento culturale ed esistenziale sul lesbismo, inteso come una speciale esperienza umana, non solo come la doppia discriminazione di donna e di lesbica”.

La settimana lesbica dal titolo “Orientate alla Felicità” si terrà dal 13 al 20 luglio al cui interno si terrà il Seminario di studi sul lesbismo dal 15 al 17 Luglio, presso Masseria Santanna (Monopoli - Bari)

“Divertimento, socializzazione, mare saranno gli ingredienti dell’evento – conclude Gramolini – cui i affiancheranno tre giornate di studio e incontro con psicologhe, filosofe, artiste, poete, scrittrici italiane ed estere sui dispositivi culturali che sono a fondamento della costruzione della felicità, e dell'infelicità, degli esseri umani”.

Le docenti che hanno confermato la loro partecipazione: Elisa A. G. Arfini, Mary Dorcey, Vinci Fiore, Margherita Giacobino, Elena Lazzari, Alessia Muroni, Chantal Podio, Paola Zaccaria.

Il titolo “Orientate alla felicità” è stato scelto per sviluppare all’indomani della stagione dei Pride una riflessione che interpreti il concetto di “orientamento sessuale” (che è percepito come un impulso squisitamente sessuale di rapporto con l’uno o con l’altro sesso) come ricerca alla soddisfazione, dunque all’indisponibilità a rassegnarsi alla scontentezza.

SABATO 10 PRIDE CHIEDONO A RENZI RISPOSTE CONVINCENTI ArciLesbica nazionale - 26 giugno 2014 - Comunicato stampa

Dopo vent’anni di Pride, ancora con Orgoglio per chiedere diritti che mancano
Sabato 28 giugno, saranno 10 le città sede di LGBT Pride, Alghero, Bologna, Catania, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Torino, Venezia. È l’anno dei Pride locali, a Roma è stato il 7 giugno, a Siracusa e Reggio Calabria sarà rispettivamente il 5 e il 19 luglio.
Assente il Pride nazionale, i territori organizzano, come ogni anno, e anche di più, tante manifestazioni locali espressione di radicamento, di coraggio, di crescita della comunità, delle associazioni e delle persone LGBT, della capacità di porre istanze. Un unico documento politico a significare che le rivendicazioni sono le stesse, da Milano a Catania. Le stesse richieste di diritti, di giustizia sul lavoro per le persone lgbt, di riconoscimento giuridico per le nostre famiglie e per la nostra genitorialità, per quella parità che continua a mancare in modo vergognoso.
ArciLesbica nazionale riconosce appieno il valore delle manifestazioni locali che celebrano la forza delle comunità lgbt e portano crescita culturale in ogni città, al tempo stesso continua a credere nel senso politico e comunitario di un’unica grande manifestazione nazionale dell’orgoglio lgbt che ci auguriamo si possa organizzare nel 2015.
“Quest'anno il valore comunicativo e politico di un momento unitario viene declinato ed espresso dalle tante manifestazioni che si terranno il 28 giugno – spiega Paola Brandolini, presidente nazionale ArciLesbica - per questo abbiamo dato l’adesione ai Pride che si svolgeranno in quella giornata, cuore dell’Onda Pride: un coro di voci che cantano all'unisono, un inno di resistenza e della permanente lotta per la liberazione dall'oppressione e dalle ingiustizia. Il giorno dell'orgoglio vedrà una moltitudine di corpi che resistono e voci che chiedono al parlamento al governo di Renzi, risposte esaustive e azioni prive di timidezza e ipocrisia”.
Per questo, Arcilesbica invita la società civile a partecipare numerosa a ciascuno dei Pride cittadini del 28 giugno, nelle città festanti e in lotta: un unico, variegato e festoso 28 giugno per noi e per chi comprende che ci sono momenti in cui è importante schierarsi, con gioia e consapevolezza.
ArciLesbica dedica la sua partecipazione alle sfilate dell'orgoglio di questo 28 giugno 2014 a Lilia Mulas compagna genovese recentemente scomparsa che ha fatto della lotta della visibilità e della partigianeria la sua vita. Buon Pride a te Lilia e a tutte e tutti noi.

Una settimana in Puglia con ArciLesbica: Orientate alla felicità

ORIENTATE ALLA FELICITA'

dal 13 al 20 luglio 2014
@Masseria Santanna - Monopoli (Bari)

Una settimana in Puglia con ArciLesbica: seminario di studi lesbici

mare | musica | poesia | cinema | astri | ottimo cibo…


il programma del seminario di studi lesbici e delle serate fresche e felici



Orientate alla felicità

Settimana di vacanza dal 13 al 20 luglio in Puglia
con seminario di studi sul lesbismo dal titolo "Orientate alla Felicità" dal 15 al 17 Luglio
presso Masseria Santanna (Monopoli - Bari)

Che cos’è oggi l’aspirazione alla felicità nella società liquida italiana per chi vive da lesbica, stretta tra assenza di lavoro e di diritti, nel quadro della crisi morale del paese? Serenità privata? Trionfo personale? Benessere collettivo? In ogni caso è il movente della trasformazione di sé e del sociale.
A che punto sono i rapporti tra donne? E’ possibile un’etica della felicità che non scada nel moralismo?
Questa scuola estiva è un contesto di approfondimento culturale ed esistenziale sul lesbismo, inteso come una speciale esperienza umana, non solo come la doppia discriminazione di donna e di lesbica.

scarica il programma

A Lilia, "un profondo inchino"

Cara Lilia,
ci mancherai... la tua forza e determinazione sono state un esempio per tutte noi. Sempre energetica, nonostante le difficoltà, capace di costruire legami personali e politici veri e profondi.
Ci hai insegnato che una vita è ben vissuta se è dedicata alla lotta per il miglioramento di sé e del mondo. Ci hai insegnato che non c'è nulla da perdere se si segue la giustizia e la pienezza e che val la pena osare. Non confondevi il realismo con la rinuncia.

Hai detto di te:

Ostilia Mulas, detta Lilia, nasce due volte: la prima il 27 gennaio 1956 a Genova nella culla dell'eterosessualita' obbligatoria, la seconda il mattino della consapevolezza. Da sempre schierata politicamente a sinistra. Femminista per istinto prima e per scelta poi.

Sono le note autobiografiche scritte per Il Movimento delle Lesbiche in Italia (2008), di cui sei stata una delle curatrici ma anche l'autrice di un saggio, intitolato La Parola Viola, che ricostruiva la vicenda delle pagine lesbiche della rivista Babilonia. E' uno studio attento, in cui hai espresso anche le tue doti narrative, che si apre con un delicato eppure fulminante ricordo della tua vita.

Attivista instancabile, portatrice di semplicità, desiderosa di imparare sempre e mai stanca di insegnare, la tua vita ha incontrato le nostre per camminare insieme e noi ti ricorderemo.

Ci è capitato di vivere in decenni dove le nostre scelte e le nostre azioni possono fare la differenza. Una vita non basta, ma insieme ci diamo forza l'un/a con l'altra/o e ci passiamo il testimone. La forza che ci siamo scambiate, ora la offriremo a chi continuerà le tue e nostre battaglie.
Hai chiesto un saluto laico con le bandiere di Arcigay e ArciLesbica, le due associazioni in cui hai speso parte della tua vita.

Sarai sempre con noi.

Un abbraccio a Diana e Moreno.

Le tue compagne di ArciLesbica


Il funerale si terrà mercoledì 11 Giugno alle ore 8.00, Cimitero monumentale di Genova Staglieno - tempio laico.
Il cimitero e' raggiungibile dalla Stazione Genova Brignole con le linee 13 e 14, prossimo all'uscita autostradale di Genova est.
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Frequenze lesbiche

E' un blog collettivo che nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di condivisione politica, sociale e culturale dove possano dibattere tra loro voci diverse sui temi della comunità LGBTIQ.
Frequenze Lesbiche è prima di tutto visibilità, dell’esperienza e r-esistenza lesbica. È un blog composto dalle donne che lo curano e dai commenti di chi lo frequenta: singol*, collettivi, associazioni. Frequenze che diventano frequentazioni.


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new european anti discrimination legislation



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