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SCUOLA, MINISTRA GIANNINI "ROTTAMA" STRATEGIA UNAR. LE ASSOCIAZIONI LGBT CHIEDONO UN INCONTRO URGENTE 4 aprile 2014 - Comunicato stampa

Si ripetono ormai sempre più frequenti i segnali di una battuta d'arresto totale del governo Renzi sul tema della lotta alle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere. Una paralisi che diventa addirittura una retromarcia se si restringe lo sguardo all'istruzione, uno dei quattro assi di intervento definiti dalla Strategia Nazionale per la prevenzione ed il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, predisposta e coordinata dall’UNAR. È infatti di pochi giorni fa la notizia del ritiro da parte della ministra Giannini del materiale formativo "Educare alla diversità", commissionato da Unar all'istituto Beck e destinato agli insegnanti. Un atto di censura che, inquadrato nell'evolversi del dibattito sul tema , pare raccogliere il perentorio ordine del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della CEI, e realizzare pedissequamente gli auspici della metodica campagna mistificatrice portata avanti per settimane dal giornale dei vescovi. Una corrispondenza grave e assolutamente inaccettabile, ma soprattutto un fatto tutt'altro che isolato: appena pochi giorni prima, infatti, la deputata PD Michela Marzano interrogava il governo circa la cancellazione delle giornate di formazione messe in programma da UNAR nell'ambito del medesimo asse di intervento. Insomma, ancora un'azione formativa sulle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere cancellata immotivatamente. Tutto questo mentre il premier Renzi visita scuole di ogni grado in tutto il territorio nazionale, sottolineando la volontà politica di un'attenzione particolare all'ambito educativo. Nei fatti, però, questa attenzione si traduce nella progressiva rottamazione di tutto il lavoro svolto, in ambito scolastico, sul tema della lotta alle discriminazioni, e soprattutto tradisce le attese di quella maggioranza di italiane e di italiani che all'ultima chiamata alle urne ha determinato la vittoria della coalizione di centrosinistra, premiando una proposta politica di segno opposto a quella che oggi vediamo realizzata. Questo paradosso rende urgente e inderogabile per noi la necessità di un chiarimento. Pertanto abbiamo protocollato la richiesta di un incontro urgente con la ministra Giannini, affinché ci dia spiegazioni su questi atti di censura e fornisca con precisione tempi e modalità di realizzazione degli interventi previsti nell'asse istruzione della strategia Unar. Ricordiamo inoltre al governo che l'impegno dell’Italia nel contrasto alle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere è dovuto anche a seguito dell’adesione al progetto sperimentale proposto dal Consiglio d’Europa per l’attuazione e l’implementazione della Raccomandazione del Comitato dei Ministri CM/REC (2010) 5 che viene costantemente monitorata dallo stesso Consiglio. Le larghe intese dunque non possono diventare l'altare su cui vengono sacrificati gli indirizzi indicati dal l'elettorato attraverso il voto e oggi spudoratamente traditi dalla sconsiderata retromarcia del governo Renzi. Un testacoda folle, che travolge un ambito che richiederebbe attenzioni e tutele particolari, e che rende le buone pratiche messe in campo nei territori prede di veri e propri attacchi squadristi.

Arcigay - Flavio Romani
Arcilesbica - Paola Brandolini
Famiglie Arcobaleno - Giuseppina La Delfa
Mit - Porpora Marcasciano
Associazione radicale Certi Diritti - Yuri Guaiana
Equality - Aurelio Mancuso

NAZIONALE CALCIO E FICG ADERISCONO A CAMPAGNA CONTRO OMOFOBIA 28 febbraio 2014 - Comunicato stampa

La campagna "Allacciamoli" di Paddy Power, ideata insieme ad ArciLesbica e Arcigay e con la collaborazione della Fondazione Candido Cannavò per lo Sport ha segnato un altro importante punto nella lotta all'omofobia: la FICG e la Nazionale di calcio hanno oggi aderito all’iniziativa.
“Giocare contro l'omofobia e a favore del rispetto della vita delle persone e del loro diritto a essere felici – dichiara una soddisfatta Paola Brandolini presidente nazionale ArciLesbica - a essere se stesse, sempre, è un dovere di tutti e tutte. Lo sport deve essere il luogo del talento, del divertimento, della socialità e della libertà di chi lo fa e di chiunque, a vario livello, lo vive. Questa campagna mette al centro il tema di una responsabilità condivisa tra tutti gli attori coinvolti nel rendere gli spazi del vivere sociale più accettabili e adatti a essere luogo di crescita individuale e non di oppressione delle persone”.

ASSOCIAZIONI INCONTRANO IL PD SU MATRIMONIO E UNIONI CIVILI 27 febbraio 2014 - Comunicato stampa

Roma, 26 febbraio 2014 - Si è svolto oggi l’incontro tra una delegazione del Partito Democratico, rappresentato da Davide Faraone, della segreteria nazionale responsabile scuola e welfare e i parlamentari Lumia, Lo Giudice e Scalfarotto, firmatari di proposte di legge sui temi “matrimonio egualitario e unioni civili” e Paola Concia della Direzione Nazionale Pd con le Associazioni nazionali LGBT Arcigay, ArciLesbica, Certi Diritti, Equality Italia, Agedo, Famiglie Arcobaleno, MIT Movimento Identità Transessuale.

In questa occasione le Associazioni hanno ribadito la loro ferma richiesta che il matrimonio civile sia esteso a tutti i cittadini e alle cittadine, dunque anche alle coppie dello stesso sesso.

Il Pd ha confermato la sua posizione di voler sostenere una proposta di legge sulla scorta del “modello tedesco”, istituto equipollente al matrimonio e che include i diritti patrimoniali e la step child adoption, ovvero il diritto all’adozione da parte del genitore non biologico dei figli nati all’interno di una coppia dello stesso sesso.

Le Associazioni LGBT hanno preso atto delle posizioni del PD, che ha anche espresso la volontà di costruire una interlocuzione con loro, ma hanno precisato con forza che i diritti non sono negoziabili e né oggetto di compromessi e che una proposta di legge dovrà prima di ogni cosa soddisfare i bisogni concreti delle persone lgbt e la dignità giuridica dello loro coppie.

Dopo Scelta Civica e PD Le Associazioni LGBT proseguiranno gli incontri con le forze politiche che hanno presentato proposte di legge in Parlamento.

Fiorenzo Gimelli - Agedo
Flavio Romani – Arcigay
Giuliana Ruoti - ArciLesbica
Yuri Guaiana – Associazione Radicale Certi Diritti
Aurelio Mancuso – Equality Italia
Luca Possenti – Famiglie Arcobaleno
Cathy La Torre – MIT Movimento Identità Transessuale

ASSOCIAZIONI LGBT: NO A OMOFOBI AL MINISTERO DELLE PARI OPPORTUNITA'!

Siamo molto molto preoccupati per la discussione in atto sulle nomine deifuturi ministri, in particolare per ciò che riguarda le deleghe alle Pariopportunità e i Diritti, per noi di cruciale importanza.

Abbiamo ben chiaro che le deleghe alle Pari Opportunità e Diritti, di solitopoco attraenti per i candidati ministri, sono oggi un piatto alettante poiché,grazie a chi si è succeduto negli ultimi tempi a quella responsabilità , èpartito l'impegno concreto di lottare attivamente, e su tanti fronti, control'omofobia e la transfobia ; la Strategia Nazionale di Lotta control'omofobia, messa a punta dall'UNAR con la collaborazione attiva delleAssociazioni LGBT italiane, ne è un importante strumento.

Sappiamo che ci sono forze politiche dentro la maggioranza che appoggerà ilnuovo governo che vogliono con determinazione contrastare le azioni positive asostegno delle persone omosessuali e transessuali, ostacolando qualsiasiprogetto che miri a restituire loro visibilità e dignità sociali.

Chiediamo dunque con forza al Presidente del Consiglio incaricato, di nonlasciarsi influenzare dalle posizioni arretrate, pericolose, anti europeiste,che intendono mettere in discussione che siamo una Repubblica laica, fondatasull'uguaglianza dei suoi cittadini e sulla non discriminazione. Rammentiamo aMatteo Renzi gli impegni assunti durante le Primarie rispetto alla necessità dilegiferare a favore dei nuclei familiari delle persone omosessuali etransessuali .

Confidiamo che il benessere e il rispetto dell'insieme dei cittadini italianiverrà considerato come prioritario dal nuovo governo e che nulla verrà fattoper stoppare o fare arretrare un evidente progresso istituzionale in atto permigliorare non solo la condizione di vita delle persone LGBTQ ma anche crearee rafforzare l'idea di una società inclusiva, rispettosa e aperta.

Fiorenzo Gimelli presidente nazionale Agedo
Flavio Romani presidente nazionale Arcigay
Paola Brandolini presidente nazionale ArciLesbica
Enzo Cucco presidente Certi Diritti
Aurelio Mancuso presidente nazionale Equality Italia
Giuseppina La Delfa presidente nazionale Famiglie Arcobaleno
Porpora Marcasciano presidente nazionale MIT

14 FEBBRAIO BUONA SANTA VALENTINA 14 febbraio 2014 - Comunicato stampa

“L'amore prende i suoi diritti, le persone innamorate sono positive, per se' e per gli altri costruttive. Se tutti fossero innamorati – dichiara Cristina Gramolini segretaria nazionale ArciLesbica - vivremmo in una società senza violenza. Le crociate contro l'amore tra due donne e tra due uomini sono la guerra permanente di pensatori tristi, che tuttavia non hanno impedito e mai impediranno a donne come noi di dire: "Io la amo". Non è una colpa, non è una malattia, non è un problema, non è un pericolo. E' incontro di soggetti differenti, che trovano un motivo per dare il meglio di se': auguriamo a tutte e a tutti di essere innamorati”.

Lettera aperta per le atlete e gli atleti che parteciperanno ai Giochi Olimpici invernali di Sochi. 7 febbraio 2014 - Comunicato stampa

ArciLesbica è una associazione da anni impegnata nella promozione della visibilità lesbica, dei pari diritti per le persone lesbiche gay bisessuali transessuali e transgender, nella promozione di una cultura dell'accoglienza, del rispetto delle differenze e della difesa delle libertà personali in ogni ambito del vivere civile.

Il Comitato Olimpico Internazionale ha proibito ad ogni atleta che salirà sul podio di promuovere o fare proprie battaglie di carattere politico.

Vi chiediamo, però, di avere la sensibilità di dichiarare, in conferenza stampa o in qualunque altra forma riteniate opportuna, il vostro sostegno alle lotte per le libertà e i diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali.

Voi, in quanto sportive e sportivi, vi fate promotori dei valori che lo sport fa propri, quali il rispetto e l'inclusione. Solo con uno sforzo comune di responsabilità e impegno si può riuscire a migliorare la vita di migliaia e migliaia di persone, in Russia, come in Italia.

Grazie per le azioni che riuscirete a fare e in bocca al lupo a tutte e tutti voi!



"LOVE IS RIGHT", ASSOCIAZIONI LGBT IL 7 DICEMBRE A ROMA PER I DIRITTI DI GAY, LESBICHE E TRANS 3 dicembre 2013 - Comunicato stampa

"Governo Letta inadeguato alla sfida dei diritti". Appuntamento alle 15 in Piazza dei Santi Apostoli. Organizzati pullman da diverse regioni.

Bologna, 3 dicembre 2013 - Visto lo stallo delle istanze lgbt nel dibattito politico italiano, aggravato dal silenzio delle istituzioni del nostro Paese dinanzi alle condotte anti-gay messe in campo in territori prossimi al nostro, numerose associazioni che compongono il movimento lgbt (Arcigay, Arcilesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, M.i.t., Associazione radicale "Certi diritti", Equality Italia) hanno indetto per sabato 7 dicembre 2013 a partire dalle 15 una manifestazione nazionale a Roma, in piazza dei Santi Apostoli, dal titolo "Love is right".

È inaccettabile il totale disinteresse che il Governo italiano mette in campo in tema di diritti delle persone lgbt, e più in generale dei diritti umani. Col silenzio il Governo ha risposto ai nostri appelli in concomitanza del vertice a Trieste tra Italia e Russia al quale ha preso parte il presidente Vladimir Putin, promotore di norme persecutorie nei confronti delle presone gay, lesbiche e trans. Nessuna reazione neanche quando la Russia, nei giorni scorsi, ha investito l'Italia del primato di interlocutore esclusivo in tema di adozioni internazionali di bambini russi, un'alleanza stretta proprio in virtù del mancato riconoscimento in Italia delle famiglie omogenitoriali. E ancora: nemmeno un fiato dal Governo italiano, e poche le voci isolate dal Parlamento, sul referendum tenutosi domenica scorsa in Croazia e che ha visto esprimersi una maggioranza (molto relativa, visto che solo il 36% degli aventi diritto ha votato) a favore di un emendamento della carta costituzionale che escluda il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Un fatto estremamente allarmante che rappresenta il concretizzarsi della dittatura delle maggioranze teorizzata da Tocqueville. Può il diritto di una minoranza essere sottoposto al voto di una maggioranza? Qual è il limite di questa deriva pilatesca dei sistemi democratici europei che riducono la politica a uno strumentale sondaggio, in contesti di profonda ignoranza opportunisticamente alimentata, delegittimando di conseguenza organi e istituzioni che sono in realtà la spina dorsale della democrazia? Può, uno strumento democratico come il referendum, essere utilizzato per imporre il volere di una maggioranza sulle condizioni di vita di una minoranza?L' Italia è tra i protagonisti di quell’ondata che lambisce l'Europa: l'arretratezza del nostro paese in tema di diritti delle persone LGBT non preoccupa minimamente il Governo, sordo ai ripetuti appelli della comunità lgbt. Sul versante parlamentare si è aperta in Commissione Giustizia del Senato la discussione sul testo di legge Scalfarotto-Verini-Gitti contro l'omotransfobia, provvedimento anacronistico ed inadeguato, che malgrado le buone intenzioni di alcuni, sembra lontano dalla possibilità di un miglioramento. Pochi e assolutamente insufficienti, poi, i progressi dei progetti di legge per il riconoscimento delle coppie lgbt, prodotti in gran numero all'indomani del verdetto delle urne, sull'onda dell'ormai consueta e sempre sterile propaganda elettorale fatta sulla pelle delle persone lgbt, ma da allora rimasti intrappolati nelle sabbie mobili della politica italiana. Nessun dibattito è stato poi aperto sulle persone transessuali, vero e proprio bersaglio in quest'Italia imbarbarita, né sul superamento della legge 40 sulla procreazione assistita, l'ostacolo evidente che la lobby clericale in questo Paese ha posto alla realizzazione del desiderio di genitorialità per tutte e tutti.

Il Governo Letta, insomma, si mostra totalmente inadeguato a confrontarsi con temi di questa portata e nel contempo questo Parlamento ha perso qualsiasi ambizione a rappresentare le persone lgbt e dar voce alle loro istanze.

Per le persone lesbiche, gay e transessuali, e per coloro che vogliono uscire dal medioevo culturale di questo Paese, l'unica strada è portare avanti con coerenza e dignità un progetto che chiede uguaglianza di diritti, riconoscimento giuridico e sociale delle relazioni, la salvaguardia dell'integrità individuale, di coppia e collettiva. Il tempo dei diritti è questo e nessun compromesso e dilazione sono accettabili.Le associazioni che compongono il movimento lgbt hanno scelto di scendere in piazza per rivendicare un sistema di leggi che garantisca le libertà, l'autodeterminazione, i diritti civili!

• Vogliamo una reale estensione della legge Mancino che contrasti la discriminazione omofobica SENZA SCONTI PER NESSUNO!
• Il matrimonio egualitario per le persone omosessuali
• Altri istituti che tutelino le coppie di fatto lesbiche, gay ed etero
• Riconoscimento e tutela della genitorialità omosessuale
• Il cambio dei dati anagrafici senza l'obbligo di interventi di riattribuzione dei genitali per le persone transessuali
• La riscrittura della legge 40

La manifestazione verrà condotta sul palco da Vladimir Luxuria e vedrà alternarsi gli interventi dei rappresentanti delle associazioni, di volti noti del mondo dello spettacolo e di storie di vita e di diritti negati dalle voci di cittadini e cittadine gay, lesbiche e trans.

Hanno già aderito, tra gli altri, le attrici Maria Grazia Cucinotta, Ottavia Piccolo e Claudia Gerini, la conduttrice radiofonica La Pina. Sono stati organizzati vari pullman dal Veneto, dall'Emilia Romagna, dalla Puglia, dalla Campania, dalla Toscana, da Torino, da Genova, da Milano, da Trento: per informazioni consultare il sito Loveisright.it

Flavio Romani - Arcigay
Paola Brandolini - Arcilesbica
Giuseppina La Delfa - Famiglie Arcobaleno
Fiorenzo Gimelli - Agedo
Porpora Marcasciano - M.i.T. (Movimento identità transessuale)
Aurelio Mancuso - Equality Italia
Enzo Cucco - Associazione radicale Certi Diritti



DIRITTI SENZA COMPROMESSI: IL TEMPO E' QUESTO. Roma, 7 dicembre 2013 - Comunicato stampa



LOVEisRIGHT


DIRITTI SENZA COMPROMESSI: IL TEMPO E' QUESTO

...Inizia la mobilitazione del popolo LGBT!


Il vuoto politico, legislativo e culturale che attraversa il tessuto della società italiana è stato reso ancora più evidente dalla approvazione da parte della Camera dei Deputati di una legge farsa ispirata da ipocrisia e opportunismo.
L’introduzione dell’emendamento e del subemendamento Verini e Gitti, rende incoerente e inattuabile la legge Mancino, fondamentale strumento di contrasto a tutte le discriminazioni, indebolendo la tutela penale necessaria per tutte le minoranze previste nel provvedimento. In questo modo fallisce l'obiettivo stesso della legge, quello di indicare istituzionalmente che l’aggressione e la discriminazione non possono essere legittimate in nessun modo e in nessun contesto.

Per le persone lesbiche, gay e transessuali, e per coloro che vogliono uscire dal medioevo culturale di questo Paese, l’unica strada è portare avanti con coerenza e dignità un progetto che chiede uguaglianza di diritti, riconoscimento giuridico e sociale delle relazioni, la salvaguardia dell’integrità individuale, di coppia e collettiva. Il tempo dei diritti è questo e nessun compromesso e dilazione sono accettabili.
Scenderemo nelle piazze delle città d’Italia per rivendicare un sistema di leggi che garantiscano le libertà, l’autodeterminazione, i diritti civili!

Vogliamo una reale estensione della legge Mancino che contrasti la discriminazione omofobica SENZA SCONTI PER NESSUNO!
il matrimonio egualitario per le persone omosessuali
altri istituti che tutelino le coppie di fatto lesbiche, gay ed etero
riconoscimento e tutela della genitorialità omosessuale
il cambio dei dati anagrafici senza l’obbligo di interventi di riattribuzione dei genitali per le persone transessuali
la riscrittura della legge 40



VI ASPETTIAMO TUTTE E TUTTI A ROMA SABATO 7 DICEMBRE!

Associazioni promotrici:
AGEDO - Associazione Genitori di omosessuali
ARCIGAY - Associazione LGBT italiana
ARCILESBICA - Associazione nazionale
CERTI DIRITTI - Associazione radicale
EQUALITY ITALIA
FAMIGLIE ARCOBALENO - Associazione genitori omosessuali
MIT - Movimento Identità Transessuale



AFFIDO A COPPIA GAY. ARCILESBICA (BRANDOLINI) A ROMA IL 7 DICEMBRE IN PIAZZA ANCHE CON I NOSTRI FIGLI Arcilesbica Nazionale, 15 novembre 2013 - Comunicato stampa

La sentenza del Tribunale dei minori di Bologna che ha affidato una bimba di tre anni a una coppia gay disegna, come già avvenuto a gennaio per una coppia di cui il figlio di una delle due donne, le è stato definitivamente affidato dalla Cassazione, un avanzamento culturale e non solo, nel riconoscimento di una genitorialità non dogmaticamente ascritta nel paradigma eterosessuale, in modo esclusivo.
Le sentenze dei tribunali in questi ultimi anni hanno agito quelle aperture di diritti e quelle “rivoluzioni” culturali che il Parlamento non è mai stato in grado di agire, come sarebbe stato e com’è invece suo compito.
Quanto avvenuto a Bologna è manifestazione di buon senso, di tutela del minore, della considerazione che una “famiglia” è tale quando c’è in essa amore, stabilità, cura. Le famiglie di lesbiche e gay possono avere queste caratteristiche come quelle formate da un uomo e una donna. Sentenze come quella del Tribunale di Bologna aiutano a contrastare l’omofobia, in attesa di una legge seria che lo faccia.
Il 7 dicembre a Roma si terrà #LOVEISRIGHT manifestazione nazionale che come associazioni nazionali e comunità lgbt, famiglie lesbiche e gay con o senza figli, organizziamo proprio per riportare al centro dell’impegno del Governo e del Parlamento, anche il tema dei diritti civili e della lotta all’omofobia e transfobia, perché sentenze come questa un giorno non siano necessarie. In un sistema in cui il diritto alla famiglia, alla genitorialità e alla solidarietà genitoriale siano riconosciute a tutti e tutte i singoli e le famiglie.

Paola Brandolini presidente nazionale ArciLesbica



Roma sabato 12 ottobre

Arcilesbica Nazionale aderisce e partecipa alla manifestazione nazionale Costituzione: la via maestra

Vi invitiamo a partecipare, sarà un momento di mobilitazione e impegno civile importante, in cui i nostri temi trovano piena cittadinanza rivendicativa.
Sul sito della manifestazione potete trovare informazioni in merito ai pullman che partono dai vari territori.


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Frequenze lesbiche

E' un blog collettivo che nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di condivisione politica, sociale e culturale dove possano dibattere tra loro voci diverse sui temi della comunità LGBTIQ.
Frequenze Lesbiche è prima di tutto visibilità, dell’esperienza e r-esistenza lesbica. È un blog composto dalle donne che lo curano e dai commenti di chi lo frequenta: singol*, collettivi, associazioni. Frequenze che diventano frequentazioni.


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ILGA-Europe pubblica la
Rainbow Europe Map

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new european anti discrimination legislation



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