Orientate alla felicità
Che cos’è oggi l’aspirazione alla felicità nella società liquida italiana per chi vive da lesbica, stretta tra assenza di lavoro e di diritti, nel quadro della crisi morale del paese? Serenità privata? Trionfo personale? Benessere collettivo? In ogni caso è il movente della trasformazione di sé e del sociale.
A che punto sono i rapporti tra donne? E’ possibile un’etica della felicità che non scada nel moralismo?
Questa scuola estiva è un contesto di approfondimento culturale ed esistenziale sul lesbismo, inteso come una speciale esperienza umana, non solo come la doppia discriminazione di donna e di lesbica.
Tre giornate di studio e di incontro con psicologhe, filosofe, artiste, poete, scrittrici italiane ed estere sui dispositivi culturali che sono a fondamento della costruzione della felicità, e dell’infelicità, degli esseri umani.
Docenti: Elisa A. G. Arfini, Mary Dorcey, Vinci Fiore, Margherita Giacobino, Elena Lazzari, Alessia Muroni, Chantal Podio, Paola Zaccaria.
Gli interventi delle docenti
Vinci Fiore – Uno sguardo psicoanalitico sulla comunità lesbica italiana degli anni Novanta
Chantal Podio – Ricordati di essere felice: l’acrobazia delle soggettività tra ideale dell’io e riconoscimento
Elena Lazzari – L’Eterna clessidra dell’esistenza
Alessia Muroni – Tee Corinne, o della felicità della carne
Elisa A.G. Arfini – Pubbliche manifestazioni d’affetto. Per una critica queer delle regole del sentire
Paola Zaccaria – Lo spazio nepantla: viaggio nelle geocorpografie di contatto tra aspirazioni alla felicità individuale e pubblica in tempi di derive e sbarchi
Mary Dorcey – Il rapimento dei sensi
Margherita Giacobino – La tentazione del bene
Mary Dorcey – Reading poetico