LA CASA DELLE DONNE A LECCE!!!
Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Marzo 2009 21:31 Scritto da Administrator Venerdì 27 Marzo 2009 13:56
Comunicato – Conferenza stampa 07.03.2009
Siamo liete di annunciare la nascita della Casa delle Donne di Lecce.
Un luogo delle donne, per le donne, che a Lecce ha una precedente (inizio anni Ottanta) esperienza significativa sulla quale vogliamo, insieme con le protagoniste di allora, interrogarci e riflettere.
Nello scorso dicembre la Giunta Provinciale di Lecce ha deliberato l'assegnazione dell'ex Liceo Musicale Tito Schipa alla Libera
Federazione di Donne.
La Libera Federazione di Donne è una Federazione di otto Associazionidi donne: ArciLesbica Salento Le Pizzicanti, AWMR (Association ofWomen of the Mediterranean Region), La Linguere - Associazione di donne senegalesi, Associazione `Le Meticce, NaEmi - Forum di DonneNative e Migranti, Rete di Donne per la 194, Trust`Nel Nome della Donna, WILPF.
Alcune di esse si erano già trovate a collaborare nell'organizzazionedi eventi e manifestazioni e avevano iniziato un percorso comune. Daqueste collaborazioni è nata l'idea e l'esigenza di un luogo che fossenon solo il luogo in cui le associazioni potessero incontrarsi, ma unluogo fisico e simbolico aperto a tutte le donne che abitano ilterritorio. La richiesta fatta all'amministrazione provinciale haincontrato la sensibilità del Presidente Pellegrino che, insieme adalcuni suoi collaboratori si è speso perché il progetto Casa delle Donne potesse partire.
Abbiamo costituito una federazione con la consapevolezza che tra noi ci sono provenienza geografica e politica, orientamenti sessuali,pratica e formazione teorica, età anagrafica, condizioni sociali, e tanto altro – differenti. Ma che abbiamo in comune la predilezione e la pratica di autodeterminarci.
Iniziamo questo percorso comune in un contesto politico e culturale pesante, che prova ad affermare massmediaticamente l'immagine delle donne come vittime deboli e bisognose di tutele di fronte ad una violenza che è maschile e che si esplicita, soprattutto, proprio làdove vorrebbero rinchiudere la nostra libertà, cioè tra le mura domestiche; mentre i corpi violentati e stuprati delle donne vengono usati come un'arma contro “l'altro”, lo straniero, il Rom, per creare le ronde; corpi violentati due volte perchè strumentalizzati per legittimare provvedimenti securitari e xenofobi.In particolare, in Italia lo stravolgimento della laicità dello Stato sta facendo scivolare il nostro paese verso la forma di uno Stato
confessionale ed etico che pretende di comandare sulla vita e sulla morte degli individui, sulle scelte sessuali dei singoli, sulla
libertà e l'autodeterminazione delle donne.
Tutto questo ci chiama in causa e a tutto questo le donne rispondono mettendo in campo la loro soggettività, la capacità di costruire relazioni con le altre donne.
In una crisi di civiltà che mette a rischio la coesistenza pacifica dei popoli e delle razze, la tenuta della democrazia, la forza
contrattuale della forza lavoro, la qualità stessa dei rapporti umani - la libertà femminile si è affacciata grandemente all’esistenza
simbolica. E cresce. E molta autonomia, molta capacità, molta riflessione, molti gesti forti, circolano tra le donne.
Aprire canali di comunicazione fra le Associazioni e le donne che abitano il territorio salentino è una scelta non soltanto giusta, ma necessaria per interrompere magari l’isolamento di qualcuna, o per contribuire a correggere l’immagine distorta della donna e del femminile che molti media diffondono, e per ristudiare la storia dei gruppi e dei movimenti di donne che ci hanno precedute e che affiancano questa esperienza sul territorio, in Italia e nel mondo.
Per valorizzare le capacità creative di tutte le donne che in quell’ambito vorranno esprimersi, per mettere in comune la
determinazione con cui ogni donna, - sia nativa o migrante, madre o non, eterosessuale o lesbica, precaria occupata o disoccupata, - affronta la propria battaglia per un altro mondo possibile.
Un mondo in cui le donne non sono la parte debole da tutelare, ma anzi la parte che ha da insegnare la politica efficace.
Lecce, 07.03.2009 Libera Federazione Donne


