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Il grande successo internazionale della graphic novel autobiografica Fun home ci permette di leggere finalmente in italiano le strisce a cui Alison Bechdel si è dedicata per 25 anni: Rizzoli ha infatti pubblicato Dykes (BUR 24/7, 21 euro), un’antologia di Dykes to watch out for, fumetto nato nel 1983, ormai considerato una pietra miliare della cultura lesbica e queer statunitense.
Alison Bechdel nell’introduzione, anch’essa a fumetti, scrive: “Disegnando la vita quotidiana di donne come me speravo di rendere più visibili le lesbiche fuori dai nostri ambienti. Se solo la gente avesse potuto vederci…ci avrebbero certamente adorate!†Operazione a dir poco riuscita: l’autrice ritrae i tipi di donna più vari per aspetto e colore della pelle, alle prese con problemi reali, come la precarietà del lavoro o le relazioni sentimentali complicate, ma non si limita a questo. A differenza di molti fumettisti, la Bechdel non sceglie il perpetuo presente per i suoi personaggi, che con le loro vicende attraversano perciò gli ultimi 25 anni di storia americana, guardandoli con una prospettiva LGBT, di sinistra, ambientalista, e allo stesso modo divertentissima e sexy. Sexy, perché Mo e le sue amiche fanno sesso e parlano di sesso, di felicità sessuale, di monogamia e poligamia, di sesso sicuro, sex toys e giochi di ruolo, tra una cena vegetariana e una marcia per i diritti civili.
Mo, Clarice, Toni, Lois e le altre protagoniste vivono ciascuna la propria storia individuale, e al contempo sono parte di un grande affresco corale che rappresenta con amore e ironia la comunità lesbica che tutte cercavamo da ragazzine (e che molte di noi cercano ancora oggi-sic). E questa comunità , così come le sue protagoniste, in 25 anni di storia subisce parecchi cambiamenti: dal radicalismo separatista dei primi anni ’80, alla fluidità queer dei giorni nostri, con lesbiche bisessuali, trans FTM, drag king, ragazzini transgender, uomini etero femministi e casalinghi.
La Bechdel al momento ha sospeso la serie DTWOF per dedicarsi alla scrittura di un’altra graphic novel autobiografica, che si intitolerà Love life: a case study. Se la qualità sarà equivalente a quella di Fun home, ci troveremo di fronte a un nuovo, meritato successo planetario, anche se non possiamo fare a meno di unirci alla schiera delle e dei fan che reclamano il ritorno di questi amati personaggi, curiosi di sapere come commenterebbero l’era Obama.
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Elisa Manici
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