INSIEME, CONCRETAMENTE – due parole sul Pride a cura della Presidente di ArciLesbica Nazionale

Il pride nazionale quest’anno si carica di un significato in più, quello di esprimere la solidarietà di un’intera nazione, una solidarietà che parte dalla comunità lgbt di questo paese verso chi sta vivendo in Emilia Romagna settimane di paura dolore sconvolgimento, morte. Aiuto concreto e presenza, consapevolezza e rispetto: queste le parole d’ordine, a mio avviso. Bologna è nella regione del sisma, Bologna è a pochissimi chilometri dai luoghi in cui persone sono morte, edifici sono crollati o sono stati enormemente danneggiati. A pochi chilometri dai luoghi in cui migliaia di persone dormono in tenda. Bologna stessa è attraversata da scosse, con scuole ed edifici pubblici che oggi sono stati chiusi. La comunità lgbt bolognese vive la paura, ma sente soprattutto la paura e la preoccupazione per i compagni, gli amici, i familiari, i colleghi, i cittadini “accanto”, a quei pochi chilometri di distanza che segnano il confine tra ciò che è più grave, “veramente” grave, e ciò che non lo è, o lo è “meno”.
Il Comitato Bologna Pride, noi tutti che siamo a Bologna, viviamo e sentiamo il peso e il dolore di quel che accade perché ci stiamo dentro. Con la paura per la nostra città, ma soprattutto con la preoccupazione che a ogni scossa un poco più forte ma non così impattante per noi a pochi chilometri stia succedendo molto peggio, qualcuno, magari in condizioni di lavoro o di vita senza sicurezza o sfruttato, forse sta morendo….
Questo stiamo vivendo. Questo ci spingerà a pensare e a lavorare per un Pride che sia il luogo in cui con la testimonianza della nostra vita di lesbiche gay e trans, chiamiamo alla condivisione più ampia per il dolore e la paura che stanno vivendo i nostri territori, alla solidarietà vera e concreta, alla presenza di un’intera nazione che aderisce a una battaglia di civiltà quale quella che il Pride simboleggia e che una volta di più e con significati che mai avremmo voluto “vivere” andrà a rappresentare.

Paola Brandolini,
Presidente ArciLesbica Nazionale

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2 Risposte to “INSIEME, CONCRETAMENTE – due parole sul Pride a cura della Presidente di ArciLesbica Nazionale”

  1. Paolo 30-05-2012 at 15:17 #

    Bravissima Paola!!
    Voglio il miracolo: un Gay Pride bolognese genuino con tanta gente e senza troppo chiasso. Lo voglio sobrio e indirizzato alla rivendicazione dei Diritti. Stavolta, in primis, i diritti dei terremotati.
    Non ci deludete!!

  2. ilGrandeColibrì 30-05-2012 at 15:36 #

    In Botswana, paese la cui legge condanna gli omosessuali a sette anni di carcere, ottanta persone hanno inscenato il loro primo Pride. Anche in Martinica quest’anno c’è stata la prima manifestazione per i diritti LGBTQ*. In Russia si è manifestato sotto le bandiere arcobaleno, sapendo di finire per questo in galera. In Tunisia gli omosessuali hanno nottetempo riempito le strade di slogan contro l’omofobia, rischiando il carcere, ed in Iran lesbiche e gay hanno sventolato la bandiera rainbow sulle colline di Teheran.
    Conviene ricordare anche questo in questi momenti in cui, in preda al populismo o ad un buonismo da soap opera, si grida allo scandalo per il Pride di Bologna: la storia del Pride, la nostra storia, è una storia di cui essere fieri ed è una storia di amicizia e di amore, di sorellanza/fratellanza e di vicinanza. Il Pride è un grande abbraccio che saprà essere naturalmente occasione di solidarietà vera e concreta, come ben dici, anche per le popolazioni terremotate. Per questo non si annulli il Pride!

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