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Il progetto
Guarda in Faccia la
Violenza (GFV) è un evento di
sperimentazione culturale e di animazione
sociale che ricorre allo spazio pubblico, allo
scopo di far emergere in contesti diversi il
tema della violenza omofobica e soprattutto
lesbofobica. Quello che vedi sono
quindici sagome a grandezza naturale che
raccontano altrettante storie di violenza subita
da donne lesbiche e uomini gay. Create da
Barbara Marzocchi e Catia Campo, le sagome hanno
un volto, abiti, portano oggetti che le
caratterizzano, fanno parlare donne e uomini in
carne e ossa che ogni giorno vivono storie di
violenza solo perché sono quello che sono.
L’evento usa lo spazio pubblico per raggiungere
tutte e tutti, per informare e sensibilizzare,
per creare consapevolezza e per spingere alla
reazione, per dire che lesbofobia e omofobia
sono un problema di tutta la società e che
insieme dobbiamo pretendere un cambiamento nella
vita quotidiana come nelle leggi dello Stato.
Il progetto è nato dalla collaborazione tra
ReteDonne Arcigay e ArciLesbica in
occasione del BolognaPride 2008; nel corso del
2009 Guarda in Faccia
la Violenza è diventata una vera e
propria campagna di comunicazione sociale.
L’evento continuerà il proprio viaggio nelle
città italiane per agire come strumento di
visibilità dei fenomeni di violenza e
discriminazione omofobica e lesbofobica, per
proseguire l'opera di sensibilizzazione e
l’azione culturale delle associazioni promotrici
e per rivendicare una legge contro lesbofobia e
omofobia.
Il nuovo lancio di
Guarda in Faccia la Violenza
nell'autunno 2009 in Puglia e in Campania, è
in partnership con la campagna Europea For
Diversity Against Discrimination (FDAD),
organizzata a livello paneuropeo dalla Direzione
Generale Occupazione, Affari Sociali e Pari
Opportunità della Commissione Europea. La
campagna FDAD si pone l'obiettivo di
combattere le discriminazioni, siano esse legate
all'orientamento sessuale, all'età, alla
disabilità, alla razza o origine etnica, alla
religione o al credo. Inoltre, intende informare
i cittadini sui loro diritti e i loro doveri in
relazione alle norme UE
sull'anti-discriminazione, così come promuovere
i vantaggi della diversità negli ambienti di
lavoro.
Il Report sulla situazione sociale e legale
delle persone lesbiche, gay, bisessuali e
transgender in Europa, pubblicato nel giugno
2009 dall'Agenzia Europea per i Diritti
Fondamentali, presenta una drammatica situazione
italiana, che vede l'assenza di una legge contro
omofobia, lesbofobia e transfobia. Il movimento
LGBT chiede da anni l'estensione
all'orientamento sessuale e all'identità di
genere della cosiddetta "legge Mancino", la
legge 205/1993 "Misure urgenti in materia di
discriminazione razziale, etnica e religiosa",
come primo passo, necessario anche se non
sufficiente, per sviluppare azioni concrete di
prevenzione e di lotta al pregiudizio.
A questo link la notizia della settimana contro
la violenza nelle scuole e del protocollo
siglato da carfagna/gelmini, che non considera
affatto l’omofobia tra le motivazioni di
bullismo e di violenza da prevenire (solo genere
razza religione)
http://www.cismai.org/NewsDettaglio.aspx?ID=10
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ITINERARIO BARI
Lunedì 19 Ottobre
ore 12:00 - Rassegna stampa - Libreria Laterza
ore 17:00-20:00 - Libreria Laterza
Martedì 20 Ottobre
ore 11:00-13:00, 17:00-20:00 - Libreria Laterza
Mercoledì 21 Ottobre
ore 10:00-12:00 - Scuola Romanazzi (Via
C.Ulpiani, 6/a)
ore 20:00-24:00 - Taverna del Maltese (Via
Nicolai, 67)
Giovedì 22 Ottobre
ore 18:00-22:00 - Piazza Ferrarese
Venerdì 23 Ottobre
ore 10:00-13:00, 16:00-18:00
Università di Bari, Ateneo (2° piano)
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