

Appuntamento a Milano il 23 - 25 Marzo 2012
per il 6° Congresso Nazionale di ArciLesbica
Ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini
Via Ippocrate 45, Milano
Dopo alcuni anni in cui le questioni lgbt sono state messe fuori gioco dal predominio clericoberlusconiano, siamo convinte di essere alla vigilia di un cambio di passo in Italia. Tra un anno il governo dei professori lascerà il posto a un parlamento nuovo, è quindi adesso il momento di muoversi perché le cose possano cambiare.
Il nostro attivismo adesso richiede una pressione a tutto campo perché il prossimo parlamento legiferi contro l’omofobia, per le coppie dello stesso sesso e per i figli nelle coppie dello stesso sesso. Adesso occorre muoversi e non a giochi fatti; adesso ci vogliono i contatti con la società civile, i partiti, il mondo della cultura, affinché siano presi gli impegni.
Ti invitiamo in ArciLesbica. Ti invitiamo a creare un circolo ArciLesbica nella tua città.
Per sapere come fare scrivici a adesso@arcilesbica.it
Perché proprio ArciLesbica? Per mettere il lesbismo al centro del discorso, e non a lato.
Insieme a tutto il movimento lgbt possiamo finalmente arrivare al traguardo di importanti diritti, ma facciamolo da lesbiche organizzate e non isolate.
Questa è la pagina della Campagna Esserci. Adesso. A ritmo incalzante usciremo con messaggi che servono a presentarci e a invitarti da noi. Attivati adesso: dissemina i messaggi, parla con le tue amiche, fai un appello alle lesbiche della tua città, crea un gruppo, scrivici a adesso@arcilesbica.it.
Alcuni slogan della campagna:
Matte da legarsi. Adesso.

Il 6° Congresso di ArciLesbica si svolgerà a Milano nei locali dell’Ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini, un luogo oggi sede di attività importanti per l’integrazione delle differenze, ma un tempo luogo coatto per persone disadattate. Uno spazio quindi molto evocativo accoglierà i lavori di delegate lesbiche da una ventina di città italiane del sud e del nord, dalla provincia e dalla metropoli.
Il primo messaggio è Matte da legarsi. Adesso. Matte saremmo state chiamate se fossimo vissute qualche decennio fa e come matte saremmo state trattate. Oggi chi disprezza le donne considera insensato per una donna legarsi a un’altra, svantaggioso, incompleto e via con gli stereotipi misogini. Ecco, noi invece riponiamo tutta la nostra fiducia nel legarci ad altre donne, siamo Matte da legarsi.
Dichiararsi. La più grande vittoria contro l’omofobia. Adesso.

Questo messaggio ricolloca la nostra azione nell’ambito dell’autoemancipazione: è vero che un parlamento gretto, ipocrita e provinciale ci ha negato una legge contro l’omofobia, soprattutto però è vero che la nostra libertà non dipende dalle elargizioni del palazzo, ma da noi stesse. Quindi possiamo fare molto per i nostri diritti, dichiarare il nostro modo di essere, e con ciò annullare la pretesa indecenza che gli sguardi malevoli gettano su di noi; sviluppare relazioni di coppia positive e paritarie, e con ciò smentire la supposta impossibilità di famiglie omosessuali; esprimere culturalmente i significati plurali che diamo alle nostre esperienze, e con ciò uscire dal frusto stereotipo che vuole che“le donne furono fatte per gli uomini”.