Scuola Estiva di Studi sul Lesbismo e sul Genere - terza edizione

La scomparsa delle lesbiche
la prematura dissoluzione del soggetto femminile

8 - 11 settembre 2016 @ Ca' Ramarra - Fano


Il lesbismo è stato a lungo cancellato, insieme ai rapporti preferenziali tra donne, in quanto incompatibile con la società fondata sul dominio maschile.
L'emergere della soggettività politica lesbica ha dovuto sconfiggere una prolungata invisibilità, scelta dalle coppie di donne come strategia difensiva e che si è protratta per un certo periodo con il mimetismo all'interno del movimento femminista.

«Lesbica» è una parola che negli ultimi 30 anni si è affermata andando oltre la parola «gay», per esprimere la differenza simbolica e materiale dell'omosessualità femminile da quella maschile. Non la pétite difference che è possibile e utile sacrificare sull’altare dell’universalismo, né la differenza ontologica, basata su una visione disincarnata delle soggettività e, pertanto, astratta, naturalizzata e fuori dalla storia; al contrario, la differenza come tessuto storico, esistenziale, emotivo che struttura l'alterità tra uomini e donne o, nel nostro caso, tra lesbiche e altre soggettività eccentriche alla norma socio-sessuale.

L’affermarsi della teoria queer a partire dagli anni Novanta del 900 ha comportato la disgregazione della differenza sessuale, ridotta a ruolo oppressivo da reinventare in modo originale e individuale. Molte lesbiche oggi desiderano “queerizzarsi” e unirsi a tutti coloro che vogliono liberarsi delle norme di genere, assistiamo perciò al ritorno di una politica mista e a una critica del sessismo condotta indifffentemente da soggetti maschili o femminili, omosessuali o eterosessuali.
Siamo di fronte alla “scomparsa delle lesbiche” dalla scena della discussione teorica e della pratica politica, ovvero al “silenzio del lesbismo”. Si tratta di un’afasia temporanea o di un declino finale?

La terza edizione della Scuola Estiva di Studi sul Lesbismo e sul Genere è dedicata a questo quesito e con docenti che muovono da prospettive teorico-politiche differenti, sarà occasione di approfondimento del tema.

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posted on 06 05 2016


Lo raccontiamo ai colleghi europei: Misogyny and Homophobia in Berlusconi's Italy
ArciLesbica Nazionale - 27 ottobre 2011
- Comunicato stampa


ILGA-Europe (International Lesbian Gay Bisexual Trans and Intersex Association) quest'anno tiene la sua conferenza in Italia, a Torino, da oggi al 30 ottobre; sono attese 280 presenze di delegate/i da 35 paesi, per le discussioni sui diritti che si svolgeranno in plenarie, seminari, workshop.

ArciLesbica partecipera' a tutti lavori come associazione componente di ILGA-Europe e sabato 29 ottobre alle 16.30 coordinera' il workshop:

Misoginia e omofobia nell'Italia berlusconiana: estetica femminile e corpo lesbico

interventi di
Cristina Gramolini, Vice-Presidente Nazionale di ArciLesbica
Fabrizia Giuliani, Comitato Promotore del movimento Se non ora quando
Elena Tebano, Co-autrice del documentario "Diversamante etero"


modera Helen Ibry, Segreteria Nazionale di ArciLesbica


Metteremo a tema la distorsione berlusconiana del concetto di liberta' e le grandi lotte in corso in Italia contro l'(auto)riduzione delle donne a giocattoli sessuali in cambio di contropartite in denaro e potere. Il caso italiano e' un esempio di destra politica fondata su autoritarismo, corruzione dell'etica pubblica e confessionalismo omofobico da sconfiggere in Italia e in Europa.

Per maggiori info sui lavori di tutta la Conferenza, visitare il sito

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